Il tempo è davvero scuro 

                   Se Prosa sul Parnaso dice dura

               Per Poesia lascia solo il posto

            Sul crine d'arco del Maestro nostro!

                                       O. Pushkarenko

"Oleksandr Pushkarenko è in possesso di notevoli qualità violinistiche: tecnica brillante, suono caldo e potente, buonissima intonazione..."
                        Salvatore Accardo (Cremona, Italia)

 

 

 

"Je trouve que Oleksandr Pushkarenko possède un talent exceptionnel avec une vraie sensibilité musicale; à mon avis il a toutes les qualités de base pour devenir un violoniste extraordinaire."
                      Tibor Varga (Sion, Switzerland, 2001)

 

 

I think that the Oleksandr Pushkarenko's way of playing the violin without  using of any supporting tools such as a shoulder rest and a chin rest, provides an unique opportunity to feel the violin as deeply as possible, first of all and that is especially interesting in the virtuoso level repertoire such as works written by Paganini.

                                              Bruce Carlson curator-violinmaker of the Paganini's violin by Joseph Guarnerius 'del Gesù’ “the Cannon” of 1743. (Cremona, Italy)

 violino

 Oleksandr Pushkarenko

 

Recensioni paganiniane (22 Marzo 2013)

 

 Venerdì 22 marzo nel piccolo ed estremamente suggestivo Salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, dove si trova custodito il Guarneri del Gesù appartenuto al sommo violinista, la nostra Associazione ha avuto ospite Oleksandr Pushkarenko, giovane violinista ucraino, trasferitosi a Genova per approfondire la prassi esecutiva ed interpretativa paganiniana, perfezionandosi al Conservatorio Niccolò Paganini, sotto la guida del maestro Mario Trabucco (violinista curatore dello strumento di Paganini), e contemporaneamente con Salvatore Accardo all'Accademia Stauffer di Cremona.

  Nell'ambito di una conferenza-concerto, Pushkarenko ha messo in rilievo doti strumentali assolutamente ragguardevoli, unite ad una perfetta coerenza stilistica, cimentandosi, nella prima parte, con il celebre ciclo di variazioni di Paganini sul tema "Nel cor più non mi sento" dall'opera La Molinara di Paisiello.

   Nella seconda parte Pushkarenko ha proposto in prima assoluta le proprie variazioni "Sol invictus", sul tema della famosa canzone napolitana di Eduardo Di Capua "O' sole mio"; questo brano riflette una concezione che lo stesso violinista definisce "percorso pratico paganiniano", incentrato sullo studio della natura del linguaggio compositivo ed esecutivo di Paganini.

   Per quanto riguarda la prassi esecutiva di derivazione paganiniana, Oleksandr Pushkarenko propone un indirizzo molto particolare, le cui caratteristiche distintive sono il rifiuto dell'utilizzo di mezzi di supporto dello strumento (mentoniera, spalliera), e l’impostazione bassa delle spalle, delle mani e dello stesso strumento; in altre parole, la ricreazione dell'impostazione esecutiva paganiniana, di cui nelle scuole violinistiche del Novecento e contemporanee non si conoscono esempi. Con questa impostazione Pushkarenko esegue tutto repertorio di alto livello.

   Anche il linguaggio compositivo delle Variazioni su "O' sole mio" è fortemente orientato a quello romantico imposto sulla scena concertistica da Paganini con i Concerti e con i grandi Temi con Variazioni, generi dei quali ha rivoluzionato la fisionomia. Pushkarenko si impone come personalità emergente del mondo violinistico, ed è ora atteso alla prova di grandi concorsi internazionali, per i quali gli porgiamo i più fervidi auguri.

 

Michele Trenti

“Oleksandr Pushkarenko è un giovane violinista che è venuto a perfezionarsi a Genova,
per riuscire a carpire i segreti nell’arte della tecnica violinistica  paganiniana,  diciamo, è

uno dei pochi violinisti ormai al mondo che adotta proprio la stessa postura”
                              Michele Trenti  - vice presidente dell’associazione  “Amici di Paganini”.

L'INVITO (n.107 Maggio-2013.)

 

 Il 4 aprile, come annunciato, sono iniziati i Concerti di Primavera a Palazzo Reale. Il primo ha visto protagonista il violinista Oleksandr Pushkarenko che ha presentato un programma quasi interamente paganiniano con l’aggiunta di una sua composizione “Sol invictus”(introduzione e variazioni sulla canzone O sole mio). Pushkarenko, che ha riscosso grande successo, suona senza mentoniera e spalliera riportando in auge un’impostazione esecutiva caduta in disuso da molto tempo che conferisce all’artista un’aura molto particolare e fuori dell’ordinario.

CITTA' DELLA SPEZIA (25 Luglio 2017)

Pushkarenko, proprio come Paganini. A Framura la dimostrazione

Cinque Terre - Val di Vara -

Oleksandr Pushkarenko si è messo in luce – oltre che come brillante interprete - anche come ricercatore di una linea esecutiva ‘storicamente informata’ che si ricollega agli stilemi tecnico-interpretativi propri dell’arte violinistica paganiniana. In particolare egli propone una prassi strumentale realizzata senza l’utilizzo di mezzi di supporto dello strumento (mentoniera e spalliera) onde ricreare l’impostazione esecutiva utilizzata da Paganini stesso e di cui nelle scuole violinistiche novecentesche non è rimasta traccia. A queste particolarità tecnico-esecutive Pushkarenko unisce una qualità timbrica rara che si concretizza in un suono sempre intonato e potente, in grado di valorizzare ogni dettaglio musicale ed espressivo.

 

IL SECOLO XIX
28 ottobre 2013

Un Capriccio Zeneise per Paganini

Inedito e curioso omaggio a Niccolò Paganini al termine della cerimonia di intitolazione della piazza di San Biagio dedicata al grande violinista genovese e scoprimento dell’opera commemorativa “Immaginario ritratto di un genio” dell’artista Franco Repetto. Il giovane violinista ucraino Oleksandr Pushkarenko ha regalato agli ospiti della cerimonia un “Grande capriccio zeneise” composto per l’occasione sul tema di “Ma se ghe penso”.

la Repubblica, 4 Aprile 2013

Tutti i quartetti di Mozart maratona a Palazzo Ducale

...Primo incontro (Palazzo Reale) con il giovane violinista ucraino Oleksandr Pushkarenko, recentemente esibitosi con successo al Carlo Felice, con l' orchestra del Teatro, nel Concerto per violino e orchestra di Sibelius...

 

Roberto Iovino

Berner Zeitung.

Montag, 12 November 2001

Kultur

UKRAINISCHE KULTURTAGE

Kleiner Geiger mit grossem Ton

  Olexandr Pushkarenko ist 12 Jahre alt (tippfehler, eigentlich 11 Jahre alt - O. P.) und spielt erst seit fünf Jahren Geige. Doch im Berner Casino entlockte der Ukrainer seinem Instrument einen Gesang, der an grosse Meister der Violine erinnerte.

  Ein wenig schüchtern wirkte Olexandr Pushkarenko schon, als er mit seiner Geige das Podium des Berner Casinos betrat. Die vielen Zuhörerinnen und Zuhörer erwarteten den Auftritt eines neuen Wunderkindes, und der 12-jährige Ukrainer schien diesen Erwartungsdruck zu
spüren. Doch sobald er zu den ersten Läufen von Max Bruchs schwierigem romantischen Violinkonzert angesetzt hatte, war der junge Künstler wieder ganz bei sich, im Dialog mit seinem Instrument, und er gab sich ganz ins Spiel, fortgetragen von den romantischen Klängen, die er selber seinem Instrument entlockte. Kein herziges Wunderkind, spielte hier herunter, was ihm von seinen Lehrern eingedrillt wurde, sondern ein Geiger, der forderte, dass ernst genommen werde, was er in Tönen aussprach. Und bald war da nur noch die Musik, die auch für sein Alter eher kleine Statur wurde vergessen. Olexandr Pushkarenko schien mit seiner Musik auch körperlich zu wachsen.

Grosses Talent
 ...Olexandr Pushkarenko ist zweifellos ein sehr grosses Talent. Und er hat gar nicht so früh mit dem Geigenspiel angefangen: Erst seit fünf Jahren nimmt er Unterricht. Es in dieser Zeit schon bis zum Bruch-Konzert gebracht zu haben, ist eigentlich an sich schon sehr aussergewöhnlich. Perfekt ausgebildet ist sein Gehör, und wenn er den Bogen satt über die Saiten streicht, entsteht wunderbar reiner Gesang. Pushkarenko hat eindeutig eine romantische Seele. Da tönt er schon fast wie einer der Grossen...

...Was machte denn Olexandr Pushkarenko so sympathisch? Es war seine Offenherzigkeit im musikalischen Ausdruck. Was von Herzen kommt, ergreift die Herzen.

 

Klaus Schädeli

 

 

 

The Day newspaper

4 December, 2001
Rubric: Culture
Issue: №35, (2001)
 

Conquered Alps

...The musical part of the festival appeared to be equally rich. The performance by the National Philharmonic Symphony Orchestra with the eleven-years-old virtuoso violinist Oleksandr Pushkarenko...

 

(The Days of Ukrainian Culture in Bern, Switzerland)

 

Copyright © 2020

Official Website of the violinist 

Oleksandr Pushkarenko

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